Troppo facile…

August 17, 2009

… parlar male di questa Italia che si fa travolgere senza la minima resistenza dalla Francia dopo aver sofferto contro gli onesti finlandesi. Troppo facile invocare la cacciata di Recalcati. Troppo facile farsi due risate su mamma Rai che fa saltare il collegamento negli ultimi 30″ di una Finlandia-Italia punto a punto. Troppo facile ironizzare sull’età di Pandoro Bonora, l’acquisto di casa Napoli.
E soprattutto fa troppo caldo per farlo, sono a Napoli da 3 ore e già la resistenza è agli sgoccioli.

Italietta

August 6, 2009

Da dove vogliamo iniziare? Iniziamo da quintetto che s’è rivelato totalmente sbagliato? Come si può pensare di poter iniziare una gara con Poeta, Belinelli e Bargnani vuol dire che in difesa paghi dazio, soprattutto sul perimetro. E infatti i primi canestri francesi sono arrivati tutti nello stesso modo. Il piccolo batte dal palleggio l’italiano, rotazione del lungo italiano e scarico del piccolo francese per il compagno di squadra bestio che va a schiacciare.
Il secondo quintetto ha cambiato le carte in tavola. Un po’ di difesa sul perimetro (Mordente), una regia ordinata (Vitali, e qui mi sorprendo perché sapete che come PG non è il mio ideale. Lo ha confermato però nel possesso finale lanciando la palla in tribuna), un po’ di intimidazione (un sorprendente Cusin), e finalmente l’unico giocatore con un po’ di atletismo in campo (Mancinelli).
Belinelli discreto, qualche forzatura voluta, qualcuna meno. Bargnani a tratti invisibile, a tratti servito poco e male, ha messo qualcosina nel finale quando ha ricevuto palloni con maggiore continuità.
Ma si è vista un’Italia ferma, che dava palla all’Nba aspettando facesse qualcosa, che provava a creare ma poi per la disperazione ai 20″ la passava a B&B. Un’Italia che ha giocato meglio quando ha dimostrato quell’approccio e quell’intensità difensiva che doveva avere dall’inizio, con un paio di stoppate, sporcando qualche pallone, difendendo forte e correndo subito dall’altra parte del campo.
Peccato perché i francesi, a causa anche delle defezioni, son veramente scarsi.

Dejà vu

June 22, 2009

Come suggeriva l’amico pappice, le somiglianze tra l’Italia di calcio post-mondiale e l’Italia di basket post-argento olimpico sono raccapriccianti. Ma probabilmente è un discorso che è espandibile a tutta la mentalità italiana: i giovani sono inesperti e quindi non giocano, e quindi non fanno esperienza.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti nel basket, speriamo non lo siano anche nel calcio. Ma a giudicare dalle parole di Lippi di ieri sera, la strada è quella.

Meneghin su Repubblica

October 6, 2008

Interessante l’intervista al Dinone nazionale su Repubblica. Rilancia la faccenda degli italiani che vanno aiutati ma non trovano spazio. Mah, condivisibile ma fino a un certo punto. Resto dell’idea che se è uno è bravo, gioca. Certo, probabilmente la maggior parte delle società punta sugli americani anche per un fatto di nomi, di incassi, di spettacolo, di abbonamenti. Però se sei bravo in serie A ci giochi. Certamente, i ragazzi dovrebbero essere messi nelle condizioni di crescere e di fare i loro errori senza angosce, senza la paura di essere tolti alla prima incertezza. In un altro post avevo proposto la possibilità di dare vita a una sorta di campionato under22, ma non so quanto cambierebbe la situazione, visto che si tratterebbe sempre di partite tra ragazzini e visto che comunque lo sforzo economico sarebbe ingente. Si potrebbe pensare, invece, ad affiliazioni con società minori vicine territorialmente, per far giocare i ragazzini in b1 o in LegaDue per un paio d’anni e poi tornare a casa pronti per entrare in rotazione nella massima serie.

Italia sì, Italia no

September 23, 2008

Oggi alle 18 Uno spicchio tira l’altro si occuperà del particolare periodo della nazionale italiana. Sintonizzatevi su Rbg e se volete sentire della buona musica accendete i vostri lettori multimediali alle 17 per ascoltare Five O’ Clock. Per commenti e altro, e per rispondere al sondaggione di questa puntata: spicchio.rbg@hotmail.it

C’era una volta…

September 7, 2008

… una Nazionale, e soprattutto un gruppo. Una Nazionale capace, dopo aver perso le prime due partite nell’Europeo svedese, di battere la Bosnia in una gara ridicola e da quel momento svoltare fino al bronzo. E l’anno dopo il clamoroso argento olimpico. E gli stessi Mondiali giapponesi, con prestazioni convincenti e vittoriose fino alla partita con la Lituania, persa nel risultato ma vinta nella gara a chi sciupava di più. Il movimento non ha saputo trarre frutti da questi successi, e dall’arrivo, anno dopo anno, di tre italiani in Nba. Il trasferimento del basket italiano dalla Rai a Sky ha generato un innalzamento della qualità del servizio, ma ha totalmente azzerato la presenza dello sport nel servizio pubblico. Non che mezza partita a settimana fosse molto, ma sempre meglio di niente. La stessa Nazionale, fiore all’occhiello degli anni passati, che aveva conquistato pubblico anche non appassionato, è stata mandata sul satellite. Non si è pensato a fortificare il movimento, a promuoverlo, grazie appunto ai 3 italiani d’America. Ragazzi che, comunque, in campo internazionale devono ancora dimostrare tutto. E che appunto per questo preferiscono evitare l’appuntamento agostano con la maglia azzurra (Gallinari a parte, ma sono due anni che passa l’estate rotto). Detto questo, vanno rimarcate un altro paio di cose. La prima è che Recalcati, non lo si scopre certo oggi, ha fatto il suo tempo. E’ stato bravissimo a trarre il massimo da un gruppo di talento medio/alto, ma non altissimo. Un gruppo che aveva voglia di sbattersi e lottare. Ma già agli scorsi Europei si era visto che la situazione gli era sfuggita di mano. Era il momento di iniziare un nuovo ciclo, nel quale bisognava integrare alcuni veterani con il gruppo dei giovani. Non ci riuscì. L’Italia giocò male ma, soprattutto, senza la voglia di gettare il sangue che aveva contraddistinto le edizioni precedenti. A quel punto, probabilmente, avrebbe dovuto passare la mano, ma visto che la Fip non diceva nulla, è rimasto al suo posto. Ed eccoci ad oggi. La qualificazione è ormai una chimera, si dovrebbero vincere le ultime 3 partite. Contro "corazzate" del calibro di Ungheria, Bulgaria e Finlandia. Le prime due già ci hanno battuto. Un risultato intermedio potrebbe portarci al torneo di "riparazione", che assegna l’ultimo pass europeo. L’ultimo posto ci condannerebbe al clamoroso torneo per evitare di retrocedere in Division B. Uno smacco. Il problema è anche il buco generazionale. La nidiata post-Mordente e pre-Hackett/Datome non ha prodotto giocatori da Nazionale. Forse Mancinelli, che però gioca pochissimo. Bisogna tener conto anche di questo aspetto. Siamo in una sorta di limbo, attendendo la crescita dei due di cui sopra, di Poeta (il migliore in questi giorni, e infatti contro i bulgari ha giocato 4′…), di Crosariol (se mai ci sarà). Gente che comunque non potrà mai prendere in mano la situazione o essere la prima opzione. Per quello c’è bisogno dei tre Nba. Sempre se si degnano.

Olimpiadi (sob)

August 5, 2008

Quest’anno difficilmente vedrò le Olimpiadi. Domenica parto per una settimana in Abruzzo. Dubito che mamma Rai faccia vedere tanto basket, e non potendo sfruttare la potenza dello streaming mi dovrò arrangiare. Al mio ritorno mi dirigerò verso la Corsica, e ciao ciao Olimpiadi. Peccato (oddio, per fortuna… vado in vacanza) perché il torneo olimpico di quest’anno rischia di essere davvero interessante già dai gironi, visto che 3 squadroni (Usa, Spagna e Grecia) sono finiti nello stesso girone e anche gli ottavi vedranno subito scontri interessantissimi. Ma vediamo un po’ nel dettaglio.

GIRONE A: Argentina, Australia, Croazia, Iran, Lituania, Russia. Dunque, iniziamo dai campioni, che probabilmente non sono più quelli del 2004 ma restano una squadra ostica da battere in gara singola. Tutto dipende dal El Contusiòn, al secolo Manu Ginobili. Se il signorino sta bene con questa caviglia che gli crea problemi da un po’, allora non ci sono problemi e l’obiettivo è il podio. Se invece la caviglia brucia, il roster manca della profondità (soprattutto nel settore lunghi) delle ultime edizioni della Selecciòn. E allora si potrebbe anche non arrivare primi nel girone e beccare la terza dell’altro gironcino. Sarebbe da evitare. La Russia è campione europeo in carica dopo una splendida finale, è una squadra tosta ma per competere con l’Argentina o gli Stati Uniti (giusto per dirne due tra le favorite) avrebbe bisogno di una bocca da fuoco più costante di JR Holden, russo "per meriti sportivi". La Lituania è la vecchia volpe di queste competizioni: livello altissimo e probabilmente ultima chiamata per il gruppo storico (Jasikevicius, Kaukenas, Siskauskas). Se sono in giornata possono battere chiunque, ma difensivamente restano sempre anni dietro ad altre grandi realtà. Croazia e Australia dovrebbero giocarsi l’ultimo posto a disposizione per il passaggio del turno: vedo favoriti gli europei e la loro linea verde, ma rischiano di soffrire nel confronto diretto le due torri Andersen e Bogut. Ultimo l’Iran del quale però ho letto belle cose. Faranno esperienza.

GIRONE B: Angola, Cina, Germania, Grecia, Spagna, Usa. Gli States non possono permettersi più figuracce, dopo i passi falsi ad Atene e ai mondiali, dove subirono una lezione di gioco dalla Grecia. Temo sia l’anno buono per loro, Bryant  (al quale perdoneranno sicuramente le molteplici infrazioni di passi) e Redd sono giocatori perfetti per il basket Fiba, e Carmelo Anthony con la sua atipicità può essere molto fastidioso, avendo tranquillamente la stazza per fare il 4, ma essendo molto più rapido e abile nel mettere palla a terra. Nello stesso girone, la Spagna è sicuramente la concorrente più accreditata, con il roster più completo del torneo per talento e mix tra esperienza e gioventù. Faccio affidamento su di loro per non far vincere gli yankees. Secondo me però hanno più chances di batterli nel girone, sempre se scoprono le loro carte, che in un’eventuale gara secca. La Grecia è un osso duro, con la sua difesa terribile e l’intelligenza di Diamantidis e Papaloukas. Guai a sottovalutarli. L’ultimo posto se lo giocano Cina e Germania, e se sulla carta non ci dovrebbe essere paragone, nonostante i tedeschi non siano una squadra di fenomeni (con un’eccezione e mezza), non so quanto l’organizzazione sarebbe felice di una repentina eliminazione di Yao e soci. A buon intenditor… Chiude la solita Angola, veterana dell’ultimo posto nella competizione.

Qui trovate i roster, se vi interessano. Buone Olimpiadi a tutti!

Ricky

July 28, 2008

Se mi chiedete per chi tifo in Spagna, la risposta è semplice: Joventut Badalona. La motivazione è ancora più semplice, e la vedete nella foto qua sopra. Adoro Ricky Rubio, sono un paio d’anni che seguo la crescita di questo bambino. Non l’ho scoperto certo io, però mi fa piacere vedere i suoi progressi. Non so se sarà la prima scelta al prossimo draft. Credo di no, spero di no. Credo che raggiungerà quell’altro fenomeno di Rudy (Fernandez) in Nba. Ma intanto godiamocelo, con quella sua andatura rapida, quella sensazione che stia sempre per perdere la palla. In questo momento il giovincello si sta preparando con la sua (fortissima, date un’occhiata al roster) nazionale per le Olimpiadi. La Spagna sta ammazzando tutti in amichevole: Lituania, Argentina due volte, Russia. Con scarti notevolissimi. E allora ecco un paio di gioiellini di Ricky, con la Lituania e con la Russia.