Questo è buono!

August 7, 2008

Leviamoci il dente. Non è un gran tiratore da 3, o perlomeno è un tiratore da fuori discontinuo. Ma è uno slasher fenomenale, batte l’uomo con facilità, andrà in lunetta sei/sette volte a partita e darà una grande mano a rimbalzo. Ama andare a sinistra e concludere con qualche cambio di direzione prima di arrivare al ferro, non tralasciando l’arresto e tiro o lo scarico. Gran bella presa. Ne avevo già parlato qui. video 1 e 2.

Eddy

August 2, 2008

Il primo visto americano se ne va con Eddy Fobbs. Due metri e undici, discreti risultati in un college di infima categoria, ha vagato un po’ per il mondo prima di approdare in Turchia. Nell’ultimo anno 12+8, e se confermasse queste cifre da noi sarebbe un ottimo risultato. Ora bisogna assolutamente trovare un playmaker in grado di dargli quelle 3/4 palle da schiacciare nel canestro. Due sono i nomi che ho in mente. Uno, a quanto pare preso in considerazione dalla stessa società è già sfumato, e giocherà presto l’Eurolega. L’altro lo trovate in un vecchio elenco che ho scritto per questo blog… Fobbs non lo conosco, a quanto pare è un discreto rimbalzista e al college si è segnalato come ottimo stoppatore. Per il budget che ci ritroviamo, non mi aspettavo molto di meglio. Speriamo bene, e ora mancano 3 americani. Saranno decisivi.

Scommesse

July 30, 2008

Panchina completata, all-white. Tre scommesse e un vecchietto, che si aggiungono a Nikagbatse. Ora viene il difficile, scovare i quattro americani che ci permetterebbero di salvarci. Mike Nardi lo conosco dai tempi di Villanova, mi è sempre piaciuto parecchio. Non ho visto sue partite a Montecatini, ho letto di una sua involuzione come creatore di gioco. Insomma, un po’ confusionario, meglio come SG. Farà il cambio dei due piccoli. Gioulekas ha giocato una buona stagione a Veroli: tira con buone percentuali, ma per l’altezza (2.02) dovrebbe farsi sentire di più a rimbalzo. Thomas Viglianco ha fatto vedere buone cose in Danimarca. Lo paragonano a Croshere, quindi è uno che si piazza spesso dietro l’arco (high di 38 punti con 8/10 da 3). Il vecchietto, invece, è Max Monti, che immagino sarà incaricato di fare qualche fallo qua e là. Insomma, se li prendiamo singolarmente sono anche giocatori interessanti, che possono far parte di una rotazione in una squadra di serie A. Se però li metti tutti insieme la faccenda diventa decisamente più ostica.

Per passare il tempo d’estate…

July 16, 2008

Ok, forse non è il momento migliore per iniziare a curare la vostra dinastia su Basketsim, ma la mia ragazza (che per la palla a spicchi è più malata di me, figuratevi) mi ha contagiato con questo giochillo online, e allora ho deciso di iscrivermi e di iniziare un campionato rilevando una squadra a metà stagione, in modo da farmi le ossa. Mi trovate nella Lega 5.26, la squadra si chiama Dublin Drunkers. Se qualcuno è iscritto mi faccia un fischio. Il gioco mi sembra carino, certo la mancanza delle sostituzioni nella simulazione delle partite si fa sentire (cambi possibili solo in seguito a espulsione per falli). Di solito non sono un granchè, vediamo a sto giro come va.

E’ che il desiderio di basket e tanto, ma allo stesso tempo il panorama attualmente è pochino. Le Summer League alla lunga stancano, e molte partite sono senza telecronaca, il che non agevola chi vuole identificare i giocatori in campo, visto che le riprese sono da molto lontano. Il preolimpico è ancora nella fase iniziale, con sfide dalla disparità improponibile… e insomma ci si accontenta.

Intanto però arrivano buone notizie: sembra che ci siamo iscritti al campionato ed è arrivato anche il primo acquisto. Nikagbatse non è m’è mai piaciuto ma in tempi di vacche magre sempre meglio di un dito nell’occhio. Discreto difensore, comunitario, atletico, può mettere qualche piazzato. E’ già idolo a causa della sua recente squalifica per Thc, ma bisognerà affiancarlo a dei realizzatori.

Infine, ecco il momento della ruffianaggine. Oltre a ringraziare il solito lofa per la frequenza nei commenti, vorrei ringraziare alcuni blogger per le belle parole che ho letto dei confronti di questo umile posticino. In ordine casuale, 24 secondi , fingerRoll da Udine, che negli ultimi anni ha avuto la fortuna di vedere Jerone Allen da Philadelphia, e Delonte Arenas , con il quale mi sembra di condividere alcuni pupilli (Cerella, Fantoni, ma soprattutto coach Capobianco) e al quale dico che Gilberto mi piace assai ma non sarebbe il primo giocatore a cui offrirei il massimo salariale!

edit: BREAKING NEWS - Brandon Jennings a Roma. Qui il post su di lui. Non capisco se Roma davvero intende dare le chiavi della squadra a un diciottenne, che per quanto talentuoso, è senza alcuna esperienza. Vedremo come andrà. Sembra sia un pluriennale, il rischio è quello di perderlo appena accumulata la giusta esperienza. Ma il rientro economico (e pubblicitario) potrebbe essere ottimo. E inoltre il ragazzo potrebbe anche essere più pronto di quanto si pensi. In tal caso sarebbe davvero un colpaccio.

Invidia

July 11, 2008

E anche Jumaine Jones a Milano. L’Olimpia targata Armani ci ha letteralmente saccheggiato, senza che tra l’altro ci andasse in tasca qualcosa, minibuyout di Rocca a parte. Se per Bucchi il dispiacere c’è ma non è esagerato, per quanto riguarda Mason Rocca sarà da strapparsi il cuore solo il vederlo con una maglia diversa da quella azzurra. Jumaine Jones invece rappresenta, per quanto mi riguarda, il miglior giocatore che io abbia mai visto a Napoli. Molto di più di Lynn Greer. E’ un 3 che però nel gioco di Bucchi farà quasi sicuramente il 4, perché lui ama i 4 tiratori. Anche troppo. Mano educatissima da fuori e dai 4/5 metri, eccezionale giro e tiro, difensore abbastanza arcigno fin quando non incontra giocatori rapidi (subì parecchio Radulovic, per questo credo che in Europa non possa fare il 3 con continuità), rimbalzista di primissimo livello, ha il tempismo per la stoppata… E’ un americano dalla mentalità parecchio europea, dedito al lavoro, non si monta la testa, fa anche le piccole cose che servono. E poi è idolo: quando Monroe si presentò con quattro ungheresi al palazzetto e lo vedemmo uscire dal parcheggio con una sola ragazza, le altre tre erano nell’auto con lui. Sciupafemmine di primissimo livello, è sposato con Donna (di nome e di fatto), ma appena la signora torna negli States inizia il giro dei suoi donnoni.

Un fenomeno in campo e fuori, insomma, e a sto punto Milano fa davvero paura. Invidia, quindi. Se io mi chiedo se a questo punto Armani non faceva prima a rilevare la società napoletana, l’amico Francesco ha giustamente sottolineato come questo acquisto sia l’ennesima conferma di come quella appena passata sia la seconda stagione di fila buttata alle ortiche per motivi extra-cestistici…

La storia di Brandon Jennings

July 9, 2008

 

Brandon Jennings è considerato, forse più di Ricky Rubio (almeno in America), il miglior play del draft 2009. E’ rapido, ha visione di gioco, fortissimo in campo aperto. E’ stato reclutato da Arizona e da coach Lute Olson, ma sembra che le cose potrebbero andare diversamente. Il programma originario era quella di fare il cosiddetto "one and done", cioè un anno di college per poi entrare nel dorato mondo Nba, che apre le sue porte solo a chi ha compiuto i 19 anni. Ma Jennings non vuole fare il college. Le chances di passare il test di ingresso sono poche, ma nel mondo del college basket qualcuno che ti aiuta quando sei in difficoltà di rendimento lo trovi sempre, se sai buttare quella palla a spicchi nel cesto. Così, ha annunciato di voler giocare in Europa da professionista, con la potenzialità di creare un vero e proprio trend di giocatori disposti a saltare il college, venire dalle nostre parti per un annetto e fare il grande salto.

La questione è ostica: sembra che il ragazzo abbia avuto offerte da diverse squadre europee, alcune delle quali italiane (Avellino?), per circa 300.000 dollarozzi. La mossa di Jennings, se funzionasse, potrebbe portare all’annientamento del college basket, almeno fin quando sopravviverà la vicenda dello "one and done". E non è detto che porti i suoi frutti. Quello che Jennings forse ignora è che il basket europeo, oltre ad avere caratteristiche di gioco (per fortuna) parecchio diverse da quello Nba (ma non tanto da quello Ncaa, a onor del vero), porta con sè una pressione che in America, specie al college, non si verifica. Insomma, al college se toppi qualche partita non succede molto, ti ha scelto il coach in un programma di reclutamento che ti prevedeva e che aveva fiducia in te. Al massimo ti fai un po’ di panchina. In Europa le cose cambiano, servono i risultati, per vincere qualcosa o - peggio ancora - per non retrocedere. E se giochi male ti tagliano. E là sono cazzi.

Posto che, per quanto talentuoso, io qualche remora ad offrire 300 cucuzze a un ragazzino di 18 anni le avrei eccome, gli scenari plausibili diventano vari. Quello positivo è che Jennings non soffra l’impatto europeo, che la squadra che lo ha ingaggiato possa godere delle sue buone prestazioni e che a fine giugno il play venga scelto parecchio in alto al draft. Quello negativo è che invece il ragazzo giochi male, faccia una stagione nella media o venga tagliato, vedendo crollare le sue quotazioni al draft e rovinandosi la carriera. E occhio che gli scout americani non stanno più seguendo la tendenza "europeista" degli anni precedenti.

Silenzio stampa?

July 7, 2008

Non lo è ma poco ci manca. Almeno fin quando non avrò la certezza dell’iscrizione per Napoli parlare della squadra mi sembra inutile. La prima bocciatura è arrivata ma non mi allarmo perché generalmente ci succede un anno sì e uno no. Però le ombre continuano a calare minacciose, finora il roster è composto dal solo Nardi, che nelle intenzioni della dirigenza dovrebbe essere il cambio nel ruolo 1/2. La mia idea è quella di abbandonare totalmente le mie idee cestistiche basate sui giocatori intelligenti e pieni di fondamentali, e fare una squadra basata su 4 americani giovani e talentuosi che possano portarci in salvo. Vedremo come andrà, i primi nomi che sono venuti fuori sembrano interessanti ma parlare del nulla è dannoso.

Chi si sta muovendo bene mi sembra sia Milano, anche se le squadre di Bucchi necessitano da sempre di un play realizzatore e di un 4 esterno, e questi spazi vanno ancora coperti. Però i giocatori presi (Mordente, Vitali, Rocca, Thomas) sono gente tosta, e sono curioso di vedere se si butteranno anche su Melli. Ancora troppo presto per esprimersi sulle altre, Siena compresa, con il tira e molla per McIntyre che a mio avviso mi sembra eccessivo per un giocatore che è sì fortissimo ma che comunque prima di Siena non aveva dimostrato più di tanto e che viene agevolato comunque dal sistema. Non voglio dire che T-Mac sia scarso, tutt’altro, ma credo comunque che di giocatori come lui se ne trovino.

In Nba mancano pochi giorni all’inizio delle Summer League, e intanto mi sembra abbiano perso tutti la bussola, offrendo massimi salariali a giocatori che non ti faranno mai vincere titoli, come Brand, Davis e temo anche Arenas.

The Truth? Celtics superiori

June 18, 2008

E così finisce con la vittoria dei Celtics e l’esperimento del Big Three si rivela un successone. Non pensavo potessero vincere già dal primo anno, ma gli innesti nel corso d’opera (PJ Brown su tutti) e la rapida crescita dei vari Rondo, Powe e Perkins, avvantaggiati anche dal giocare con quei tre, hanno accelerato il processo. Boston vince perché aveva una fame senza precedenti: squadra a digiuno da anni, composta da giocatori alla disperata ricerca del loro primo anello. L’intervista post-gara di Garnett spiega bene quanto fosse desiderato questo titolo. Boston vince perché ha la miglior difesa, che si sa, fa vincere i titoli. Bryant contenuto, Gasol e Odom idem. I Lakers possono essere felici guardando al futuro. Non sono perfetti, a partire dal loro leader, dovranno vedere come reinserire Bynum con Odom che da 4 al fianco di Gasol ha giocato il miglior basket della sua carriera. Ma con un 3 di medio livello (può esserlo Ariza) e un paio di veterani da tenere in caldo per i playoff, l’anno prossimo possono dire la loro. Spurs permettendo, visto che sarà un anno pari! :D

Eiaculazione Stern

May 31, 2008

E’ la finale che tutti volevano, bene o male. Altri livelli, secondo me, rispetto a quelle due magliette che vedete nella foto, ma è ovvio che sia così perché in quel caso parliamo di due dei più grandi mai esistiti. Io vedo i Lakers mentalmente più pronti, sono una squadra tosta. La chiave potrebbe essere il duello Odom-Garnett. Sono curioso di vedere cosa Thibodeau preparerà per Bryant, che rispetto a LeBron James ha compagni migliori e un jumper decisamente più affidabile. Ah, se può interessare, basketblog (che è cresciuto con Magic) questa volta tiferà per i Celtics. a) per la passione accumulata verso tutto ciò che ha anche lontanamente a che fare con l’Irlanda. b) perché non potrei sopportare tutti i kobisti che conosco!

Tempo di finali anche in Italia: Siena-Roma potrebbe essere più equilibrata di quanto faccia pensare quanto mostrato dalle due squadre finora. Il limite della Lottomatica essenzialmente è mentale (e Repesa non mi ha mai fatto impazzire), oltre alla mancanza di un vero pivot. In LegaDue, Caserta parte favorita contro la Jesi dell’amatissimo Capobianco, che però ha già vinto due serie senza fattore campo, l’ultima contro Reggio Emilia, dove inizia a brillare la stella di Nicolò Melli. Qui un video di gara2 (9+5), qui di gara4 (16+15). 

Tciù is megl che uàn

May 27, 2008

Se è vero, come si dice in giro, che Ksistof è il meno forte dei due Lavrinovic e che Darjus sbarcherà a Siena, non vedo come si possa pensare di impenserire la Montepaschi dei prossimi anni.