Del più e del meno

September 29, 2008

Mentre segnalo come al solito che il martedì saremo in onda, come sempre alle 18 su Rbg, discutendo di risse Nba storiche, ritengo opportuno riflettere un po’ sulla situazione del movimento in Italia a pochi giorni dal via, con ricorsi ancora pendenti, un calendario che ancora non esiste, e cose amene di questo tipo. Non ci vuole certamente un genio per capire che la situazione è grigia tendente al nero. Una nazionale in difficoltà, risorse limitate, nuove frontiere del gioco con tanti denari. Intanto noi ci troviamo in preda a una marea. Chi deve vigilare non vigila, e le pezze per rimediare alle furbate di qualcuno vengono messe in ritardo abnorme. Non si riesce a investire sui vivai, e intanto ci si scervella su quale formula sia la migliore (o la meno peggio?): 4+2, 3+3, 2+4. Non credo che gli spettatori (a proposito, unica notizia buona, quelli aumentano) vadano a vedere una partita per seguire un italiano o un americano o un croato. Vanno per vedere basket, del bel basket, perché alla fine parliamo del gioco più bello del mondo, e allora chissenefrega del passaporto. Resto dell’idea che la Lega debba, in maniera indolore, staccarsi da una Fip purtroppo allo sbando, e dare vita a un proprio campionato. Di cose da fare ce ne sarebbero parecchie, ma è il problema è sempre quello. Chi può interessarsi al prodotto basket in un paese che comunque è decisamente calciofilo? Fare una Lega chiusa comporterebbe imprenditori appassionati, che decidano di dare vita a realtà solide. Ma il basket è - per fortuna, più che purtroppo - uno sport che attecchisce molto in città sicuramente non enormi, come Biella o Montegranaro ed altre. Quindi l’ipotesi di dare vita a una Lega che abbia, ad esempio, vincoli di strutture (palazzetti non meno capienti di tot) in Italia non può funzionare. Si potrebbe "costringere" le società, o le franchigie che dir si voglia, ad avere obbligatoriamente una squadra di under 23 da schierare, prima di una partita di campionato, contro la under 23 dell’avversaria, per dare vita a un campionato giovanile. 

Sono solo cazzate che mi sono venute in mente mentre scrivevo queste due righe, sono sicuro che qualcuno ben più dentro al sistema di me possa fare decisamente di meglio. La mia speranza, però, è che a decidere del futuro del basket italiano possano essere persone che il basket lo hanno vissuto e giocato. Non freddi manager o pseudoesperti di marketing. 

2 Comments »

  1. Questa volta mi trovo in parziale disaccordo con quanto scrivi, nello specifico sull’ultima frase: oggi serve esposizione mediatica per uscire fuori dall’impasse, oggi serve qualcosa/qualcuno che abbia la capacità di avvicinare al basket quel pubblico che permetterà incassi alle società e rientri agli sponsor. Tu dirai che ci vorrebbe un Gesù Cristo con la maglia numero 23 e io con te. Ma per essere pragmatici basterebbe - mi vien da piangere e vomitare insieme, ma è proprio così - che un Gianni De Michelis dei giorni nostri ridiventasse presidente della Lega e il contratto televisivo lieviterebbe. Così come i passaggi in TV. Gli sponsor sarebbeero contenti e i GM avrebbero da spendere qualche Euro in più. In alternativa, uno bravo a vendere il suo prodotto. Uno che sa quali tasti toccare per convincere la gente. Avessimo un giocatore capace di fare dei 360 bendato, forse potremmo contare su di lui. Ma non ce l’abbiamo e quindi dobbiamo per forza demandare a terzi.
    P.S. sigh.

    Comment by Lofa — September 30, 2008 @ 10:11 am

  2. Non hai tutti i torti. C’è anche la questione dei tre Nba che andrebbe sfruttata meglio, anche se ci sarebbe bisogno di qualche risultato migliore da parte loro. La soluzione ce l’abbiamo sotto gli occhi, in realtà. Walter Veltroni. Ha portato a Roma la Nba, ama il movimento. Abbandoni la politica, faccia fare il leader della sinistra a qualcuno in grado di farlo, e si occupi di basket!

    Provocazioni a parte, il commissario della Fip sarà il Dinone nazionale. Io credo che i nostri discorsi si possano integrare. Dinone a capo di un gruppo che sappia attrarre capitali e ottenere il massimo per questo sport.

    Comment by Vitor — September 30, 2008 @ 3:14 pm

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