Il crollo di Siena

May 2, 2008

Siena era entrata in campo con un 8-0 convincente. Il primo quarto terminato addirittura 20-8, umiliando il miglior attacco dell’Eurolega con uno Stonerook sontuoso. Il piano partita di Pianigiani prevedeva un ritmo controllato ma anche una bella esecuzione dei giochi. Finchè la Montepaschi ha tirato bene da 3 è stato un dominio, poi i toscani si sono fossilizzati eccessivamente sulle soluzioni dalla lunga distanza, a parte qualche azione nella ripresa che ha visto Lavrinovic tagliare con decisione a centro area. Dall’altra parte, la splendida difesa del primo tempo è venuta completamente a mancare nei secondi 20′. In particolar modo, Siena ha patito il gioco sugli esterni, lasciando troppo spesso tiri con metri di spazio. Gli israeliani hanno preso fuoco e hanno rosicchiato piano piano tutto il vantaggio. Poi ci si sono messi gli episodi: un layup facilissimo di Sato finito sul ferro, un tecnico per simulazione a Lavrinovic, dubbissimo. E’ stato un peccato, forse è stata una delle classiche partite in cui alla fine conta tantissimo l’esperienza. E l’emblema dell’esperienza, nel Maccabi, è Derrick Sharp.

Palla a due

Dunque, eccoci qua. Questo blog nasce essenzialmente come valvola di sfogo per la mia mania per il fantastico mondo della palla a spicchi. Nba, Ncaa, Eurolega, Campionato italiano. Un po’ di tutto. Non prometto post assidui, considerando che di solito cerco di scrivere su cose e partite che ho visto e sulle quali ho potuto riflettere e trarre le mie conclusioni. Vediamo come va. Per mettere le cose in chiaro, un po’ di storia. La mia passione per il basket nasce grazie a un amico, che mi porta al palazzetto a vedere la Record Cucine Napoli. E’ il 2000/2001, è l’anno di Lamarr Greer (tornerà) e Nikola Radulovic. La squadra gioca bene, ma Fabriano le sbarrerà l’accesso alla serie maggiore. Lì sboccia la passione. Prima di allora, avevo vissuto questo sport grazie ai racconti degli zii, che mi parlavano di Julius Erving e Magic Johnson e che mi facevano vedere le partite della grande Virtus Bologna il sabato su Rai3. Forse non è un caso che io apra questo blog proprio nel periodo in cui Napoli rischia di perdere, per questioni finanziarie, la sua squadra di basket. E’ la paura di un vuoto incolmabile, che può essere riempito solo da tanto basket. Poesia in movimento, come dice Spike Lee.